LA FILOSOFIA
DELLA DOP ECONOMY
Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro
Prefazione di Umberto Galimberti
Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro
Prefazione di Umberto Galimberti
#presentazione
L’agricoltura e il cibo accompagnano da sempre la storia dell’umanità. In oltre 25 anni di esperienza nel mondo delle Indicazioni Geografiche, ho visto affermarsi un modo nuovo di riconoscere il valore del cibo e dei territori, grazie al lavoro dei Consorzi di tutela e delle quasi 200.000 imprese che ogni giorno producono cibi e vini DOP e IGP, contribuendo in modo decisivo all’affermarsi dell’Italia come potenza agroalimentare.
Da qui prende forma il concetto di Dop economy, espressione di un “Rinascimento agroalimentare italiano”, in cui i prodotti legati all’origine non sono più solo beni da consumare, ma diventano economia, cultura, identità, comunità, istituzioni e democrazia. Ho voluto raccontare questo percorso in un “libro pop”, con un linguaggio accessibile e non tecnico: un intreccio di esperienze, pensieri, domande e sfide future che ho chiamato Filosofia della Dop economy.
MAURO ROSATI
#presentazione
L'autore racconta come è nata l'idea di scrivere il libro, quali sono i contenuti, lo stile e l'obiettivo, ovvero diffondere la cultura e i valori della Dop economy nel Paese, soprattutto in questo momento di Rinascimento agroalimentare in Italia.
#progetto
Una parte dei diritti d’autore del libro La filosofia della Dop economy sarà devoluta ad APPIGMAC – Associazione per la tutela e la promozione dell’IGP Madd della Casamance (Senegal)
#gallery













#tour
Il 22 aprile alle 11:00, allo Spazio Mostra POOL, un talk con McDonald's e Origin Italia sulla Dop economy.
Il 7 maggio alle 10:30, nell'Aula Magna Silvio Trentin di Ca' Foscari, un evento per dialogare sulla Dop economy italiana.
Il 7 maggio alle 18:00, all'Hotel Westin Palace di Milano, un dialogo con gli ospiti e i produttori della filiera
#virgolette
«Il cibo è cultura quando si produce, quando si prepara e quando si consuma»
(pag. 46)
«Se i valori sono codici condivisi […] veri e propri coefficienti sociali capaci di ridurre la conflittualità e orientare i comportamenti, allora indicano una direzione, uno spostamento possibile verso una società migliore»
(pag.32)
«Ogni scelta alimentare è un atto d’identità in cui mangiare significa incorporare non solo cibo, ma valori, storie, simboli che definiscono la nostra appartenenza»
(pag. 62)
«Le istituzioni svolgono il compito più difficile, tenere insieme le persone [...]. Quando un’istituzione è viva, produce energia, idee, legami. Quando invece si chiude nella routine rischia di sterilizzare ogni processo».
(pag. 108)
«Stiamo smarrendo proprio quelle abilità pratiche di ascolto, negoziazione, cura dei rituali minimi di cui una società complessa ha più bisogno»
(pag. 95)
«La tutela dei prodotti DOP e IGP significa [...] proteggere un’idea di Paese fondata sul radicamento, sulla qualità e sull’intelligenza collettiva»
(pag.54)
«In quell’affresco compare anche la prima immagine nota del maiale di Cinta Senese, condotto da un contadino verso la città. Simbolo di un’economia circolare ante litteram, nutrita di ghiande e radici, testimonia il legame vitale tra campagna e comunità urbana»
(pag. 245)
#multimedia
Le parole del professor Galimberti definiscono il concetto di Identità, uno valore della Filosofia della Dop economy, come frutto di un dono sociale
I Consorzi di tutela agiscono come vere Istituzioni che, come illustra Recalcati ricordando Pasolini, hanno qualcosa di miracoloso, commovente e misterioso
#immagini
«Enzo Tiezzi, “senese DOP”, […] mise a confronto due temporalità destinate a entrare in attrito: da un lato i tempi ecologici della natura, lenti e ciclici, dall’altro i tempi storici ed economici, accelerati dallo sviluppo. Il problema [..] era la mancata sincronizzazione tra un’economia che consuma e una natura che rigenera con un ritmo diverso».
Enzo Tiezzi(pag. 360)